La cistite combattiamola a tavola

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La cistite combattiamola a tavola

Con l’arrivo della bella stagione e delle alte temperature, torna anche lei: la cistite, ossia un’infiammazione delle vie urinarie di origine batterica, più precisamente, un’infiammazione della vescica.

L’Escherichia Coli è il batterio maggiormente incriminato di causare questa infezione e il genere più colpito è la donna, in quanto la sua differente conformazione anatomica (una vicinanza maggiore tra uretra e ano), rispetto al genere maschile, la predispone ad essere più attaccata dai batteri patogeni.

I sintomi accusati sono prevalentemente i seguenti:

  • bruciore e dolore durante la minzione,
  • una costante necessità di urinare
  • pressione nel basso ventre
  • sanguinamento e febbre nei casi peggiori.

Cosa fare per prevenirla?

Oltre alla terapia antibiotica prescritta dal medico, necessaria in alcuni casi, per migliorare i sintomi e ridurre le recidive della cistite, diventa fondamentale curare l’alimentazione.

E’ importante diminuire tutti gli alimenti che possono peggiorare il quadro infiammatorio e indebolire ulteriormente il sistema immunitario, come per esempio caffè, tè, energy drink, alcolici, spezie irritanti, formaggi e insaccati piccanti, dolci e succhi di frutta e aumentare, invece, il consumo di cibi che abbassano il Ph delle urine, impedendo l’adesione dei batteri alle parete del tratto urinario.

Bevi acqua a sufficienza

Bere in maniera adeguata è fondamentale per diluire la vescica e favorire l’eliminazione dei batteri con le urine. Svuotando la vescica più frequentemente, i batteri non hanno tempo di moltiplicarsi.

Introduci più fibre, vitamine e sali minerali 

Metti in tavola carboidrati complessi e integrali come pasta, pane e cereali non raffinati, legumi, frutta secca e verdura che contengono fibra in grado di regolare le funzioni intestinali ed evitare quadri di stitichezza che permettono ai batteri fecali di moltiplicarsi; antiossidanti e vitamine che rinforzano e potenziano il sistema immunitario.

Cibi fermentati e yogurt

Verdure fermentate, yogurt e kefir sono un valido aiuto per arricchire la flora intestinale di batteri buoni; prestate attenzione che non contengano zuccheri aggiunti.

Potrebbe essere vantaggioso utilizzare dei probiotici come i lattobacilli di Doderlein, una specifica combinazione simili a quelli presente nella regione vaginale.

Mirtillo rosso

Moltissimi studi confermano l’utilità del mirtillo rosso nel miglioramento della cistite. In particolare il succo fresco di mirtillo non da concentrato o l’estratto di mirtillo, impedisce l’adesione dei batteri alle pareti delle cellule che rivestono le vie urinarie compromettendo così la colonizzazione e la successiva infezione.

Uva ursina

L’uva ursina disinfetta la vescica, riduce il bruciore e svolge un’azione antibatterica e diuretica.

D-mannosio

Ricerche scientifiche hanno dimostrato l’estremo vantaggio di un’integrazione con il Mannosio, uno zucchero in grado di ostacolare l’attecchimento del patogeno alla mucosa vaginale con un meccanismo di interferenza.

Infusi di melissa e malva 

Infine un valido aiuto risultano gli infusi e le tisane a base di malva e melissa, con una forte azione lenitiva e protettiva, calma l’irritazione e attenua i dolori.

Sara Palma
Sara Palma
Biologa nutrizionista
Si occupa, in particolare, della valutazione dello stato nutrizionale e dei fabbisogni energetici, valutazione della composizione corporea mediante analisi antropometrica e bioimpedenziometrica, elaborazione di piani alimentari personalizzati in condizioni fisiologiche e patologiche ed educazione alimentare.

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Fonti:

Natural Approaches to Prevention and Treatment of Infections of the Lower Urinary Tract Altern Med Rev 2008 Sep;13(3):227-44.

Consumption of a Cranberry Juice Beverage Lowered the Number of Clinical Urinary Tract Infection Episodes in Women With a Recent History of Urinary Tract Infection Am J Clin Nutr 2016 Jun;103(6):1434-42.

D-mannose: A Promising Support for Acute Urinary Tract Infections in Women. A Pilot Study Eur Rev Med Pharmacol Sci, 2016 Jul;20(13):2920-5.