La scienza ha dimostrato che non ci sono grandi differenze tra le diete dimagranti

0
416
La scienza ha dimostrato che non ci sono grandi differenze tra le diete dimagranti

Ognuno dovrebbe scegliere la propria dieta in base alle sue preferenze e soprattutto cercare di mantenere nel tempo i risultati.

Secondo un recente studio della McMaster University di Hamilton, Ontario (Canada) non vi sono grandi differenze tra le diverse diete dimagranti esistenti. Ognuno dovrebbe scegliere quella che preferisce, ma soprattutto dovrebbe tenere sotto controllo il proprio peso e fare attività fisica.

Il fenomeno dell’obesità

Il problema dell’obesità costituisce una reale minaccia a livello mondiale, si pensi che il numero dei casi tra il 1975 e il 2018 è quasi triplicato.

Molti Paesi si sono attivati per sensibilizzare le persone a curare la loro alimentazione, riducendo zuccheri e grassi per favorire così la perdita di peso e la riduzione delle patologie cardiovascolari.

Questa sollecitazione da parte del mondo scientifico suscita un sempre crescente interesse nei confronti delle diete anche promosse dai media e che hanno spesso dato origine a dibattiti sulla loro efficacia.

Lo studio

La ricerca citata ha analizzato 121 studi clinici randomizzati che hanno messo a confronto 14 regimi dietetici, arruolando 21.942 adulti in sovrappeso di età pari o superiore a 18 anni. 

I principali parametri analizzati includevano le variazioni di:

  • peso corporeo
  • colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo)
  • colesterolo HDL (il cosiddetto colesterolo buono)
  • pressione arteriosa sistolica e pressione diastolica. 

Le diete più efficaci per perdita di peso e riduzione della pressione sanguigna a distanza di sei mesi sono risultate essere:

  • la dieta Atkins, (a basso contenuto di carboidrati)
  • la dieta Zona che prevede il consumo di 40% carboidrati, 30% proteine, 30% grassi
  • la dieta DASH ricca di frutta, verdura, cereali integrali e latticini a basso contenuto di grassi. 

I risultati ottenuti hanno evidenziato che nessuna delle diete esaminate aveva dato una significativa riduzione dei lipidi, a parte la dieta mediterranea, che si è dimostrata la più efficace poiché dopo 6 mesi aveva consentito una riduzione di ca, 4,59 mg/dl di colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL) e dopo 12 mesi aveva mantenuto il suo effetto.

Gli scienziati sostengono che ognuno potrebbe scegliere la dieta in base alle proprie preferenze. La motivazione risiede nel fatto che tutti i regimi dietetici, soprattutto quelli a base di macronutrienti in genere permettono una modesta perdita di peso ed una riduzione dei fattori di rischio cardiovascolare, impattando in modo particolare sulla pressione, mentre i benefici scompaiono dopo circa 12 mesi.

Risulta evidente che dopo aver ottenuto dei risultati è necessario impegnarsi per non riacquistare chili e centimetri di troppo controllando il nostro peso, seguendo una dieta bilanciata e facendo attività fisica.


Fonti:
 
https://www.bmj.com/content/369/bmj.m696
https://www.bmj.com/content/369/bmj.m1269