Flora batterica intestinale: ecco i benefici e come ripopolarla

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Flora batterica intestinale: ecco i benefici e come ripopolarla
Credit photo: koti - Fotolia

Avere una flora intestinale equilibrata è fondamentale per la nostra salute. Ecco i consigli per avere un intestino sempre in forma.

Il microbiota, detto anche flora batterica intestinale, viene considerato un vero e proprio organo in cui risiede circa il 70% del nostro sistema immunitario.

Quando siamo in una situazione di benessere, la nostra flora intestinale è in equilibrio, si parla di eubiosi, ed il nostro intestino è quindi colonizzato da microrganismi che vivono in simbiosi, portando numerosi effetti benefici.

Ecco le principali funzioni dei batteri intestinali:

  • Funzione trofica, anche detta di nutrimento.

I batteri presenti nel nostro intestino fermentano il materiale non digerito producendo degli acidi grassi a catena corta, che rappresentano una fonte energetica per le cellule epiteliali dell’intestino. Inoltre, uno degli acidi grassi a catena corta che producono, chiamato acido butirrico, protegge il colon da tumore.

  • Funzione protettiva.

I batteri formano una barriera sulla mucosa intestinale, creando un ostacolo fisico all’adesione dei batteri patogeni. Se la barriera mucosale intestinale viene alterata però, i batteri patogeni possono superarla ed insidiarsi nelle zone extra intestinali. I batteri inoltre producono sostanze antimicrobiche (batteriocine), grazie alle quali si contrasta la colonizzazione dei patogeni.

  • Favorire i processi di digestione e l’assorbimento delle sostanze nutritive, mantenendo sana ed efficace la mucosa dell’intestino.
  • Prevenire disturbi di costipazione, colite, diarrea.
  • Aiutare anche nei casi di intolleranze, allergie e, probabilmente, anche in alcune malattie intestinali come il colon irritabile.
  • Produrre la vitamina B12 e quella K.
  • Intervenire a livello metabolico negli acidi della bile e nella bilirubina.
  • Produrre alcuni amminoacidi.

Avere una flora intestinale equilibrata è quindi fondamentale!

Perché capita che la flora batterica si altera?

Talvolta può capitare che i batteri patogeni o cattivi prendono il sopravvento sugli altri, si parla quindi di disbiosi. Ecco le possibili cause di questa condizione:

Quali le conseguenze per la nostra salute?

Lo squilibrio che si viene a creare tra i batteri buoni e quelli cattivi, se prolungato nel tempo, provoca un danno a livello della barriera intestinale con conseguente aumento della permeabilità intestinale. Questa condizione può portare a diversi problemi tra cui stitichezza e diarrea.

Come mantenere l’eubiosi intestinale?

È importante seguire alcune norme:

  • fare regolare attività fisica,
  • avere una corretta alimentazione,
  • evitare le situazioni di stress, che influisce negativamente sulla composizione della nostra flora intestinale,
  • prestare attenzione all’igiene e all’alimentazione quando si viaggia.

I probiotici? Un aiuto in più!

I probiotici sono “microrganismi che si dimostrano in grado, una volta ingeriti in adeguate quantità, di esercitare funzioni benefiche per l’organismo”, come anche afferma il documento ”Linee Guida su probiotici e prebiotici” del MInistero della Salute – Revisione Maggio 2013.

Come scegliere un buon probiotico?

Esistono principalmente tre formati di probiotici: quelli che vengono sciolti in fiale, e che quindi vengono assunti in forma liquida, quelle in buste e quelle in capsule.

Inoltre sono presenti in commercio alcuni probiotici in capsule gastro-resistenti. Il vantaggio di questa forma di assunzione è quella che i fermenti arrivano direttamente all’intestino senza rischiare di venire degradati dagli acidi dello stomaco.

Per ripristinare uno stato di equilibrio diventa importante inoltre assumere contemporaneamente più ceppi probiotici (tra i quali ad esempio i più avanzati Lactobacillus acidophilus, Bifidobacterium animalis (quella del BB12), Lactobacillus paracasei) così che siano in grado di colonizzare i differenti tratti dell’intestino.

Esistono inoltre dei probiotici con  fibre prebiotiche (FOS: frutto-oligosaccaridi a catena corta), i quali esercitano un’azione benefica nei confronti del microbiota intestinale, salvaguardandone la biodiversità e la funzionalità.

Infine devono essere fermenti lattici vivi per poter esplicare la loro azione. In alcuni casi esistono in commercio probiotici arricchiti da preziose sostanze come le vitamine per il metabolismo energetico, o altri elementi quali lo zinco, quest’ultimo utile per il funzionamento del sistema immunitario.

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Fonti:

Linee Guida su probiotici e prebiotici, MInistero della Salute – Revisione Maggio 2013.

Disciplina dell’impiego degli integratori alimentari di sostanze e preparati vegetali

Selection and Characterisation of Lactobacillus and Bifidobacterium Strains for Use as Probiotics  

In vitro adherence properties of Lactobacillus rhamnosus DR20 and Bifidobacterium lactis DR10 strains and their antagonistic activity against an enterotoxigenic Escherichia coli

Complete genome sequence of the probiotic lactic acid bacterium Lactobacillus acidophilus NCFM

Role of autoinducer-2 on the adhesion ability of Lactobacillus acidophilus 

Microarray Analysis of a Two-Component Regulatory System Involved in Acid Resistance and Proteolytic Activity in Lactobacillus acidophilus

Safety of probiotics that contain lactobacilli or bifidobacteria

Credit photo: koti – Fotolia