Il farmaco più efficace per l’acne cambia il microbioma della pelle

Il farmaco più efficace per l’acne cambia il microbioma della pelle

E’ stato scoperto che l’isotretinoina, una forma della vitamina A prescritta da decenni per curare l’acne, cambia il microbioma della pelle che così somiglia di più a quella delle persone senza acne.

Lo studio rivela il suo meccanismo d’azione e fornisce informazioni che potrebbero portare allo sviluppo di trattamenti dell’acne basati sul microbioma.

Terapie alternative perché l’isotretinoina ha dei grossi effetti collaterali.

I medici spesso prescrivono antibiotici che hanno come bersaglio i batteri chiamati Cutibacterium acnes che sono associati alla fioritura dell’acne.

Questi antibiotici però contribuiscono allo sviluppo di ceppi di batteri resistenti e spesso uccidono anche microbi potenzialmente benefici.

Lo studio

William H. McCoy, dermatologo e primo autore dello studio, afferma che ci sono aree untuose della pelle che supportano la crescita di alcuni ceppi di batteri, alcuni dei quali associati con l’acne.

Continua dicendo che l’isotretinoina non è un antibiotico e tratta l’acne asciugando la pelle, rendendola un posto inospitale per i microbi che la causano. È l’unica terapia in grado di combattere l’acne a lungo termine.

I ricercatori hanno studiato i batteri presenti sul viso. I campioni provenivano da 17 pazienti la cui acne era trattata con isotretinoina e, a confronto, da otto soggetti non trattati.

Di questi otto, quattro avevano la pelle normale e quattro avevano l’acne.

I ricercatori hanno scoperto che la terapia con isotretinoina aumenta la diversità dei microbi trovati sulla pelle.

Ripopolazione con batteri benefici

Lo studio, secondo i ricercatori, evidenzia come l’isotretinoina selezioni comunità di batteri che riducono le possibilità di ritorno dell’acne, anche quando si interrompe il trattamento e la pelle torna ad essere unta.

Questo cambiamento persiste per mesi dopo il trattamento.

I ricercatori dicono che è importante capire come funziona l’isotretinoina per cercare nuove terapie che potrebbero essere più efficaci o avere meno effetti collaterali.

Infatti questo farmaco può causare malformazioni congenite, e quindi non deve essere prescritto a donne in gravidanza o che cercano di avere bambini.

Il dott McCoy conclude sostenendo che questa ricerca suggerisce che ci potrebbe essere un modo di fornire un “fertilizzante microbico” alla pelle che contribuisca a far crescere quei batteri benefici che preservano dall’acne.

Fonti:
https://source.wustl.edu/2018/12/medication-for-severe-acne-alters-skin-microbiome/
https://www.jidonline.org/article/S0022-202X(18)32693-9/fulltext