L’obesità modifica il nostro metabolismo

L’obesità modifica il nostro metabolismo

La nostra società sembra aver accettato che l’aumento di peso sia una conseguenza inevitabile di crescere in un luogo che offre un facile accesso alle calorie e in cui l’attività fisica svolge un ruolo marginale nelle nostre vite professionali e private. L’invecchiamento fa sì che la perdita di peso sia ancora più difficile.

Nel breve periodo, le conseguenze dell’eccesso di peso sembrano remote o insignificanti: un problema di estetica, una limitazione minore nella mobilità. Ma alla fine può portare a sviluppare il  diabete e malattie cardiache.

L’obesità

L’obesità è molto più di un grasso sotto la pelle: è una vera modifica del nostro metabolismo. Altera il modo in cui elaboriamo i nutrienti e modifica le reazioni chimiche che sostengono la nostra esistenza.

Un lavoro, pubblicato su Cell Metabolism, ha esaminato le conseguenze dell’obesità sul nostro metabolismo.

Ci sono molti tipi di obesità – ognuna ha conseguenze diverse per la salute di ogni persona. Questo è ciò che chiamiamo “eterogeneità” della malattia. Se comprendiamo l’eterogeneità è possibile personalizzare i trattamenti per l’obesità con maggior successo.

Lo studio

Sono state analizzate quasi 2.500 persone obese con l’ausilio di due potenti nuove tecnologie: è stato sequenziato l’intero genoma di ogni partecipante allo studio ( per capire come i geni di una persona lo potessero predisporre all’obesità) e sono state analizzati più di 1.000 metaboliti ematici. Questa raccolta di metaboliti è ciò che ora chiamiamo il “metaboloma” e comprende composti ben noti come il glucosio e l’acido urico.

Molti dei partecipanti allo studio sono stati seguiti per più di 10 anni.

La notizia sorprendente e preoccupante è che i livelli di molte centinaia di metaboliti unici sono influenzati da variazioni di peso. Alcuni di questi cambiamenti erano attesi: grassi o lipidi – compreso il colesterolo – aumentano rapidamente con l’aumentare del peso. Tuttavia, ci sono stati cambiamenti anche per altri tipi di metaboliti e processi corporei: metabolismo delle proteine ​​e dei carboidrati, produzione di energia e concentrazioni ormonali.

Il quadro generale è che il peso influenza drammaticamente il metabolismo del corpo.

Conclusioni

Il metaboloma cattura i tipi clinicamente rilevanti di obesità ed è un migliore predittore di salute rispetto al rischio genetico.

Una seconda osservazione fondamentale è stata che le alterazioni metaboliche hanno comportato più conseguenze per la salute rispetto al semplice aspetto fisico: alcuni dei partecipanti avevano quello che era etichettato come un metaboloma “obeso” nonostante avesse un peso normale. D’altra parte, alcuni individui obesi avevano un metaboloma abbastanza normale che era simile a quelli con un indice di massa corporea sano.

Non è chiaro come una persona obesa possa avere un metaboloma normale. Non sappiamo se sono i loro geni o l’ambiente ad essere responsabili di mantenere questo gruppo di individui più sani. Ciò richiederà più ricerche per capire.

Dal momento che i ricercatori disponevano di informazioni mediche nel momento in cui venivano eseguite le analisi metaboliche e per i 10 anni successivi, hanno potuto vedere le conseguenze del metabolismo anormale.

Quegli individui obesi che hanno sofferto la più grande deregolazione del metabolismo hanno sviluppato diabete, malattie cardiache e ipertensione. Questi stessi partecipanti erano anche quelli che accumulavano tessuto adiposo all’interno dell’addome e nel fegato – le posizioni “cattive” – ​​invece che nella zona della vita o dei glutei. Pertanto, l’obesità fisica era importante, ma il modo in cui l’eccesso di peso influiva in modo univoco sui meccanismi interni di ciascun individuo rappresentava una misura più accurata della salute generale.

Vediamo sempre che la scienza fornisce nuove conoscenze su importanti problemi di salute, in questo caso il focus è sui cambiamenti nel metabolismo. Questo lavoro fornisce anche un nuovo modo di misurare gli impatti dannosi dell’obesità e di sottoporre a screening le popolazioni per identificare coloro che potrebbero beneficiare della partecipazione a sperimentazioni cliniche di nuovi farmaci. Questo include individui che sono magri e hanno un metaboloma “cattivo”, ma non sono consapevoli del loro stato di salute e trarrebbero beneficio da un intervento precoce.

La buona notizia è che le alterazioni possono essere invertite con la perdita di peso.

Fonti:
https://www.scripps.edu/faculty/telenti/
https://www.cell.com/cell-metabolism/fulltext/S1550-4131(18)30630-2
https://www.cell.com/ajhg/fulltext/S0002-9297(07)63569-1