L’estratto di melograno ha benefici per la salute? A deciderlo il nostro microbiota

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L’estratto di melograno ha benefici per la salute? A deciderlo il nostro microbiota

A seconda di come il nostro microbiota intestinale metabolizza gli ellagitannini presenti in melograno e noci, potrebbero svilupparsi malattie cardiovascolari.

Questo è ciò che è emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Clinical Nutrition.

Quando consumiamo alimenti che contengono ellagitannini, il nostro microbiota metabolizza i composti in maniera differente. A seconda di come digerisce l’intestino infatti, un individuo può produrre le molecole Urolithin A, Urolithin B o non produrne affatto.

Lo studio e i risultati

I ricercatori hanno analizzato i dati di 20 persone sane, con un peso normale, che consumano 30 grammi al giorno di noci, 49 sani ma in sovrappeso che ingeriscono 450 mg di estratto di melograno e 25 con la sindrome metabolica (METS) che consumano una varietà di noci (noci, nocciole e mandorle).

Lo studio indica che la salute degli individui sovrappeso con un fenotipo di produzione della molecola Urolithin B avevano un aumento del rischio di malattia cardiometabolica (che comprende il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari, il colesterolo alto), mentre i produttori di Urolithin A è stata positivamente correlata al colesterolo HDL, quello buono. (Per approfondimenti sul colesterolo leggi questo articolo: “La “carta d’identità” del colesterolo: cause e sintomi del colesterolo alto)

“Nella nuova era dell’alimentazione personalizzata, la stratificazione dei soggetti nella relazione con gli Urolithin potrebbero provvedere ad uno strumento in più per la valutazione del rischio di malattie cardiovascolari che potrebbe essere replicato” hanno scritto i ricercatori.

“Gli Urolithin B sono dunque potenziali fattori di rischio cardiometabolico” affermano i ricercatori. “Mentre la produzione di Urolithin A potrebbe proteggere contro i fattori di rischio”.

Ulteriori ricerche sono necessarie per esplorare se l’impatto della terapia di abbassamento dei lipidi o degli interventi dietetici con alimenti contenenti ellagitannini, come il melograno o le noci, sui fattori di rischio di cardiometabolica differisce.

 

Potenziale attività antietà

Il melograno ha inoltre importanti qualità che impediscono alla muscolatura di invecchiare. Questo è ciò che è emerso in uno studio pubblicato sulla rivista Nature Medicine.

Lo studio in questione è stato compiuto dai ricercatori dell’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL), in Svizzera. Gli scienziati hanno scoperto che l’ Urolithin A, il composto generato dalla microflora intestinale dai ellagitanniti, potrebbe essere una  potenziale chiave di ringiovanimento.

I ricercatori pensano che la sostanza vada a recuperare e ripristinare le mancanze di mitocondri, che sono i motori delle cellule, quelli che con il tempo cominciano a degradare portando a un indebolimento muscolare. Il Dottor Aebescher afferma che l’Urolithin A sia la sola molecola che abbia il potere di rilanciare il processo di ripristino dei mitocondri e per questo spera che, scoprendone tutti i benefici, si possa andare a invertire il processo di invecchiamento muscolare.

 

Fonti:

http://www.medicaldaily.com/anti-aging-molecule-pomegranate-fruit-391872

http://www.clinicalnutritionjournal.com/article/S0261-5614(17)30103-6/fulltext