Microbioma e cancro: esiste una relazione?

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Microbioma e cancro: esiste una relazione?

Lo squilibrio del microbioma umano potrebbe essere in grado di influenzare lo sviluppo del cancro. Quali cibi è bene consumare per mantenerlo in salute?

Cos’è il microbioma?

Sempre più spesso sentiamo parlare medici e ricercatori di microbioma. Ma di cosa si tratta?

Con questo termine ci si riferisce all’insieme dei microrganismi diffusi nel nostro corpo, e soprattutto nell’intestino, che vivono in simbiosi con noi e sono importantissimi per la nostra salute.

I microbi, fra le altre cose, partecipano alla digestione, sintetizzano le vitamine, sostengono il sistema immunitario e sembra che siano in grado di smaltire le cellule cancerogene.

False credenze salutari

Mentre in passato tutti i bambini erano soliti giocare all’aperto, a contatto col fango e con una moltitudine di batteri, oggi viviamo in ambienti praticamente asettici. I ragazzi escono di casa sempre meno, preferiscono giocare ai videogiochi con gli amici piuttosto che fare una partita a pallone, sono educati a lavarsi le mani moltissime volte al giorno, e se hanno un raffreddore o una linea di febbre vengono confinati in casa. Si tratta di azioni che noi tutti facciamo in buona fede, ma che in realtà nuocciono alla salute: in questo modo infatti, non abbiamo modo di entrare in contatto con quei batteri che sono in grado di contrastare altri microrganismi nocivi e giovare alla nostra salute.

Microbi e cancro

Molti batteri presenti nel nostro microbiota ci offrono grandi quantità di butirrato, una sostanza che, insieme agli acidi grassi a catena corta (SCFA), funge da potente inibitore dell’istone decetilasi (HDAC). Gli HDAC sono un gruppo di enzimi che agisce rimuovendo dei gruppi acetili dagli istoni e quindi bloccando il processo di trascrizione del DNA.

Un recente studio ha dimostrato che inibendo l’attività di HDAC si riesce a proteggere il DNA e ad uccidere le cellule precancerose.

Lo studio

Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Shanghai lo squilibrio microbico intestinale, dato che causa un aumento dell’infiammazione e il danneggiamento del DNA, può favorire lo sviluppo di varie forme di tumore.

Uno studio condotto sui topi affetti da carcinoma del fegato inoltre, ha evidenziato uno squilibrio continuo del microbioma e alterazioni della microflora intestinale.

Anche gli antibiotici sono stati messi sotto accusa. Essi infatti distruggono parte della nostra flora intestinale, e di conseguenza riducono la capacità del microbioma di contrastare lo sviluppo del cancro. Saranno comunque necessarie ulteriori ricerche per valutare quanto e in che modo l’assunzione di antibiotici sia di impatto sulla funzione del microbioma.

Assumere batteri buoni

Una buona abitudine da adottare per mantenere in salute il nostro microbioma sarebbe quella di consumare alimenti latto-fermentati che contengono acidi grassi a catena corta e il butirrato, come i crauti, il kefir e il kimchi.

Il kefir è una bevanda che si ottiene dalla fermentazione del latte, ricca di vitamine, minerali e amminoacidi, ed è considerato uno dei più efficaci alimenti probiotici (se vuoi saperne di più sul kefir leggi Il Kefir: un valido alleato per il nostro intestino).

Il kimchi invece è un alimento tradizionale coreano che contiene batteri lattici che migliorano il movimento intestinale, rafforzano il sistema immunitario e abbassano il livelli di colesterolo cattivo.

Un’altra ottima fonte di batteri buoni è il ghee, il burro chiarificato indiano che inoltre abbassa il colesterolo, protegge il cuore e il fegato.

Ci sono altri alimenti per ripopolare la flora intestinale con i batteri buoni? Leggi qui “Ripopolare l’intestino di batteri buoni con l’alimentazione”.