Obesità infantile e microbiota intestinale nei neonati, il legame

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Obesità infantile e microbiota intestinale nei neonati, il legame

Il tipo di batteri presenti nell’intestino di un bambino potrebbe aiutare a identificare chi è a rischio di diventare in sovrappeso o obeso.

Questo quanto emerso in una recente ricerca pubblicata su mBio.

Microbiota intestinale, indicatore precoce dell’obesità

La ricerca ha infatti rivelato che la composizione del microbiota intestinale di un bambino di due anni è associata all’indice di massa corporea (IMC) all’età di 12 anni.

Le considerazioni

Dichiara l’autore principale Maggie Stanislawski, ricercatore associato presso il Centro LEAD, Università del Colorado. “Se i nostri risultati verranno confermati da altri studi, il microbiota intestinale potrebbe giocare una parte importante dell’algoritmo di previsione dell’obesità, per identificare i bambini a rischio nella prima fase della vita, prima che inizino ad aumentare eccessivamente di peso”.

Lo studio ed i risultati

Per chiarire meglio il ruolo del microbiota nella predizione dell’obesità, i ricercatori dell’Università del Colorado hanno collaborato con Merete Eggesbø, e analizzato i dati di 165 neonati ai quali è stato misurato l’ IMC fino ai loro 12 anni.

A 12 anni, il 20% dei bambini dello studio era in sovrappeso o obeso.

I ricercatori hanno confrontato il BMI all’età di 12 anni con campioni di microbiota intestinale raccolti durante la loro infanzia (al giorno 4, al giorno 10, dopo un mese, dopo quattro mesi, dopo un anno, infine dopo due anni).

Con la crescita dei bambini è emersa la relazione tra un determinato tipo di microbioma e il loro IMC elevato.

Limiti dello studio e nel futuro

La dott.sa Stanislawski spiega che lo studio è limitato in quanto tutti i partecipanti erano di origine norvegese. “Questa ricerca”, continua, “deve essere ripetuta in altri paesi e, se confermata, potrà portare ad un nuovo strumento per identificare i bambini a rischio di sviluppare l’obesità. È meglio identificare i bambini a rischio precocemente, questo perché è più facile prevenire l’obesità che invertirla”.

Il consiglio: alimentazione sana per migliorare il microbiota intestinale

La Stanislawski sottolinea tuttavia che un modo per migliorare il microbiota intestinale nei bambini e negli adulti è quello di seguire una dieta equilibrata con molti tipi diversi di verdure e fibre.

“Una corretta educazione alimentare inizia nell’ambito familiare, dove i pasti devono essere un momento di condivisione responsabile mirata all’attenzione al cibo, preferendo sempre i cibi biologici”, spiega la farmacista Paola Padulli.

E aggiunge: “Diventa molto importante coinvolgere i bambini nel momento della spesa, dunque nella scelta di prodotti sani e genuini, e della preparazione dei pasti, insegnando loro a cucinare e rendere sfiziose anche le verdure più “tristi”.

Quali sono gli alimenti consigliati?

Il latte, notoriamente ricco di calcio (per i bambini e ragazzi che dovessero risultare intolleranti al lattosio esistono delle valide e gustose alternative!), frutta e verdura a volontà (come spuntino di metà mattinata o come merenda durante il pomeriggio), yogurt, cereali integrali, pesce, carne e legumi.

Inoltre, per una giusta idratazione, è importante che i bambini bevano almeno un litro di acqua al giorno.

Fonti:
https://www.asm.org/index.php/newsroom/item/7548-gut-microbiota-of-infants-predicts-obesity-in-children
https://mbio.asm.org/content/9/5/e01751-18