Perché si rutta dopo aver mangiato?

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A chi non è mai capitato di dover reprimere l’eruttazione dopo aver mangiato? Situazione a volte veramente imbarazzante! Senza pensare poi alle smorfie che questo sforzo ci richiede!

Pensiamoci seduti a tavola in un bel ristorante insieme alla persona dei nostri sogni. Una cena romantica in piena regola. Ma ecco che dall’interno del nostro corpo arriva prepotente lo stimolo!

Tranquilli,vediamo insieme perché ci sta accadendo.

Cos’è l’eruttazione

Quando si parla di eruttazione si intende l’espulsione attraverso la bocca, dei gas presenti nello stomaco. Ciò si verifica quando lo sfintere esofageo si rilassa.

Lo sfintere di cui stiamo parlando è noto come sfintere cardiale, sfintere gastro-esofageo, sfintere esofageo inferiore (LES) o valvola cardiale (cardias).

Il cardias è la regione anatomica di congiunzione tra esofago e stomaco, situata nell’addome da 2 a 4 cm sotto il diaframma. Subito a monte del cardias, le fibre muscolari circolari dell’esofago in condizioni di riposo rimangono contratte mentre si rilassano durante l’eruttazione.

Cosa indica l’eruttazione

Anche in questo caso il nostro corpo, come spesso accade, ci invia dei segnali. Quali? Proviamo a interpretarli insieme.

  • Mangiamo troppo in fretta: ripensiamo alla nostra cena romantica; siamo nervosi, la nostra attenzione non è rivolta al cibo, ma a chi ci sta di fronte, chiacchieriamo e mangiamo. Stiamo inghiottendo troppa aria, che inevitabilmente dovrà essere espulsa. Questo succede tutte le volte che ingeriamo cibi o bevande troppo velocemente o distrattamente. 

Quante volte durante la pausa pranzo si mangia con l’occhio all’orologio o si parla ancora di lavoro con i colleghi? Spesso non ci ricordiamo nemmeno cosa abbiamo mangiato! Purtroppo il nostro sfintere gastro-esofageo si rilasserà …ed ecco la nostra eruttazione.

  • La sera ceniamo guardando la televisione. Un’altra abitudine da modificare per non incorrere nello stesso problema.
  • Non respiriamo bene: chi non respira bene perché è molto raffreddato o perché soffre di allergie, tende a respirare con la bocca, facendo così entrare più aria, che tenderà ad uscire tramite l’eruttazione. In questi casi è necessario sforzarsi di mangiare più lentamente.
  • Beviamo bibite gassate:non tutti sanno che le bibite gassate forniscono aria direttamente allo stomaco. L’aria che ingeriamo e che viene espulsa sotto forma di eruttazione, può provenire dal nostro esofago oppure dal nostro stomaco. I rutti che provengono dall’esofago sono più piccoli, mentre quelli provenienti dallo stomaco sono più grandi ed hanno un odore più forte perché il cibo è stato digerito soltanto in parte.
  • Soffriamo di reflusso gastro-esofageo: questo disturbo è piuttosto diffuso e si verifica quando i succhi gastrici vengono in contatto con le pareti dell’esofago, provocando bruciore e rigurgito acido. Il reflusso gastro-esofageo può essere dovuto all’ingestione di pasti troppo abbondanti oppure di alimenti particolarmente pesanti e difficili da digerire. Nel novero vi sono i cibi molto grassi o molto conditi ed anche i fritti.

Come al solito tutto ciò che è gustoso!

Attenzione anche ai cibi troppo acidi,come gli agrumi, il caffè e l’aceto.

Per chi soffre di questo disturbo è importante evitare di coricarsi subito dopo i pasti perché si rallenta la digestione e si favorisce il ristagno dei succhi gastrici.

E’ consigliabile aspettare almeno tre ore prima di distendersi per un sereno riposo.

Concludendo

E’ sufficiente modificare qualche abitudine e seguire qualche accorgimento per non trovarsi in situazioni imbarazzanti:

  • ricordiamoci di masticare lentamente e a bocca chiusa, ce lo insegna anche il galateo
  • evitiamo di parlare mentre stiamo masticando, ci gusteremo anche meglio il cibo
  • limitiamo l’uso di bevande gassate
  • guardiamo un film, leggiamo, chiacchieriamo insomma facciamo di tutto ma non andiamo a dormire o non sdraiamoci subito dopo mangiato.

Con questi piccoli cambiamenti e attenzioni potremo goderci in pace i nostri pasti e anche le nostre cene romantiche.

Maria Letizia Poggi
Maria Letizia Poggi
Laureata in Lettere, freelance