Presenza di plastica nell’intestino umano, lo studio

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Presenza di plastica nell'intestino umano, lo studio

Un gruppo di ricercatori austriaci ha trovato prove che le microplastiche – pezzi estremamente piccoli di perline, fibre o frammenti di plastica – si accumulano nelle feci umane.

L’analisi delle feci, lo studio

Gli scienziati dell’Agenzia per l’ambiente Austria e l’Università medica di Vienna hanno analizzato i campioni di feci di otto partecipanti provenienti da tutto il mondo, tra cui Italia, Giappone, Polonia, Paesi Bassi, Russia, Regno Unito, Finlandia e Austria.

Durante lo studio, i partecipanti hanno registrato ciò che hanno mangiato nella settimana precedente al campionamento delle loro feci. Hanno bevuto tutti da bottiglie di plastica o consumato alimenti confezionati in plastica in quel momento, secondo lo studio.

I risultati: feci positive per le microplastiche

Tutti gli otto campioni di feci sono risultati positivi per le microplastiche.

Secondo lo studio, pubblicato su Gastroenterology Journal, fino a nove tipi di plastica sono stati trovati nei campioni di feci.

Quali sono le conseguenze delle microplastiche per la nostra salute?

I ricercatori hanno notato che le microplastiche, che possono formarsi quando si rompono pezzi di plastica più grossi, potrebbero contribuire a trasmettere sostanze chimiche tossiche e agenti patogeni nel corpo umano. Hanno anche notato che potrebbero indebolire la risposta immunitaria dell’intestino.

La plastica: ecco i numeri

La produzione di plastica è salita alle stelle in tutto il mondo negli ultimi due decenni; quasi la metà è stata fabbricata nel 21° secolo.

Tuttavia solo il 20% viene riciclato, secondo National Geographic, e le persone continuano ad acquistare una media globale di quasi 1 milione di bottiglie di plastica al minuto.

Ogni anno circa 18 miliardi di chili di questa fluiscono negli oceani. Dopo che gli animali marini ne hanno consumata un pò, è probabile che gli umani la ingeriscano attraverso il tonno, i gamberi o l’aragosta, ha detto lo studio. Inoltre, gli esseri umani probabilmente consumano plastica che entra nei prodotti alimentari dai sistemi di lavorazione degli alimenti.

Le conclusioni

Lo studio potrebbe essere il primo a mostrare la presenza di plastica nell’intestino umano, ecco perché è importante indagare sui potenziali effetti di essa sulla salute umana.

Fonti:
https://www.theguardian.com/environment/2018/mar/15/microplastics-found-in-more-than-90-of-bottled-water-study-says
https://news.nationalgeographic.com/2018/05/plastics-facts-infographics-ocean-pollution/?user.testname=lazyloading:1
https://orbmedia.org/stories/plus-plastic/

Credit photo:Water image created by Katemangostar – Freepik.com