Date le numerose richieste degli utenti, abbiamo chiesto al Dottor Canfora come scegliere un buon probiotico per la salute del nostro intestino. Il nostro staff ha inoltre creato una tabella comparativa di ogni prodotto.
Il dottor Luigi Canfora, laureato in Farmacia presso l’Università di Pavia e ora titolare della Farmacia Dr. Canfora Luigi (www.farmaciacanfora.com), spiega che la scelta del giusto fermento lattico probiotico è piuttosto difficile e non sempre si posseggono le indicazioni sufficienti per identificarlo tra la svariata offerta disponibile sul mercato attuale.
Alcuni suggerimenti
È quindi necessario fornire alcuni suggerimenti, qualora non ci fosse una determinata prescrizione da parte del medico curante, in modo tale da avere una visione più completa sui numerosi prodotti in commercio.
Probiotici in forma liquida
Se si scelgono probiotici in forma liquida, è importante accertarsi che l’apporto quotidiano superi almeno i 3-4 miliardi, poiché una parte andrà perduta sotto l’azione dei succhi gastrici. Il problema si può bypassare scegliendo fermenti lattici allestiti in capsule gastroresistenti. Il vantaggio di questa forma di assunzione è che i fermenti arrivano direttamente all’intestino senza rischiare di venire degradati dagli acidi dello stomaco.
Ceppi diversi
È preferibile scegliere confezionamenti che contengono più ceppi diversi di fermenti lattici (tra i quali, ad esempio, i più avanzati Lactobacillus acidophilus, Bifidobacterium, Bacillus Coagulans), affinchè sia ottimizzata la loro distribuzione nel lume intestinale, poiché ogni ceppo preferisce un determinato tratto di intestino su cui “attecchire”. I ceppi sono indicati dalle apposite sigle sulla confezione del prodotto.
Fermenti lattici vivi
Si consiglia di scegliere integratori di fermenti lattici vivi in modo che arrivino già attivi laddove è necessario.
Se stai assumendo antibiotici?
In caso di trattamento antibiotico, si consiglia l’assunzione di fermenti lattici associati a lieviti che resistono all’azione dell’antibiotico stesso, poiché quest’ultimo non fa differenza tra batteri cattivi e batteri buoni. Un’ottima soluzione è assumere preparati contenenti, per esempio, il Saccharomyces Boulardii. Il reintegro della flora batterica intestinale è comunque consigliato al termine di ogni terapia antibiotica si sia resa necessaria.
Vitamine del gruppo B
Sono da preferire, soprattutto in caso di disbiosi persistenti, prodotti con probiotici associati alle vitamine del gruppo B e ad altre sostanze che si dimostrano utili a favorire la funzionalità del probiotico, quali frutto-oligosaccaridi, zinco, fibre ed inulina.
In ogni caso il nostro consiglio è sempre quello di confrontarsi con il vostro farmacista e/o medico di fiducia.