Reflusso gastroesofageo: come combatterlo attraverso l’alimentazione e i probiotici

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Reflusso gastroesofageo: come combatterlo attraverso l’alimentazione e i probiotici

Il reflusso gastroesofageo colpisce uomini e donne. Di cosa si tratta? Come possono aiutare l’alimentazione e l’assunzione dei probiotici nella cura?

Per reflusso gastroesofageo si intende la risalita involontaria e frequente dei succhi gastrici e di parte del contenuto dello stomaco lungo l’esofago. Talvolta può arrivare fino alla gola.

Quando il disturbo si presenta più volte nel corso della giornata e ha altre complicazioni, si parla di malattia da reflusso gastroesofageo (MRGEGERD, Gastro-Esophageal Reflux Disease).

Le persone con GERD avvertono frequentemente dolore epigastrico (con il termine epigastrio si identifica la zona più alta e centrale dell’addome) e sintomi di indigestione. Per gestire meglio tale condizione si ha quindi bisogno di cure e cambiamenti dietetici.

Quali sono i sintomi del reflusso gastroesofageo?

Ecco i principali:

    • Bruciore di stomaco ricorrente (almeno 2-3 volte alla settimana).
    • Indigestione.
    • Dolore toracico bruciante o dolorante.
    • Sentirsi come se avessimo un “nodo alla gola o al petto”.
    • Un sapore acido  in bocca.
    • Un mal di gola persistente o una voce rauca.
    • Una tosse persistente.

Il reflusso gastroesofageo colpisce tra il 10% ed il 20% della popolazione europea, uomini e donne indistintamente.

Ecco i principali fattori di rischio del disturbo:

  • Predisposizione familiare e genetica.
  • Sovrappeso e obesità.
  • Ernia iatale.
  • Fumo.
  • Asma.
  • Diabete mellito.
  • Gravidanza.
  • Assunzione di alcuni farmaci.

Alimentazione: cosa evitare…

Tra i nemici principali del reflusso gastroesfageo ci sono:

    • Gli alimenti ricchi di grassi (quindi fritti, formaggi grassi, carni rosse grasse).
    • Bevande a base di caffeina.
    • Cioccolato.
    • Menta.
    • Bibite gassate.
    • Agrumi.
    • Cibi piccanti.
    • Pomodori crudi.
    • Alcolici e superalcolici.

… e cosa mangiare

Si consiglia di bere molta acqua e consumare per lo più cibi poco elaborati quali:  

    • Alimenti magri e ricchi di proteine (come uova, pesce, carne bianca).
    • Verdura fresca.
    • Cereali a basso contenuto di grassi.
    • Frutta povera di acido citrico (come mele, pere e banane).

Anche i probiotici aiutano contro il reflusso

Oltre ad avere una corretta alimentazione, anche i fermenti lattici sono importanti per il tratto gastrointestinale. Ecco perché si consiglia di inserirli nella cura per il reflusso.

Quali probiotico scegliere? Ecco i nostri suggerimenti

Sono tanti i probiotici in commercio e per questo è facile avere un’idea poco chiara riguardo le caratteristiche di ognuno. A tal proposito ecco alcuni suggerimenti per una scelta più consapevole. Un buon probiotico deve:

    • Contenere in quantità adeguate probiotici appartenenti a generi diversi che non entrino in competizione tra di loro per riuscire a colonizzare  in maniera più efficiente l’intestino. (Tra questi si citano il Lactobacillus acidophilus, il Bifidobacterium BB-12, uno dei ceppi a maggior capacità adesiva conosciuti, e il Bacillus coagulans BC 513, molto resistente agli antibiotici).
    • Essere fermenti lattici vivi ad azione probiotica per poter esplicare la loro azione.
    • Essere gastro-resistenti. Il vantaggio di questa forma di assunzione è quella che i fermenti arrivano direttamente all’intestino senza rischiare di venire degradati dagli acidi dello stomaco.

È meglio se sono arricchiti da preziose sostanze come le vitamine per il metabolismo energetico, o altri elementi quali lo zinco,  utile per il funzionamento del sistema immunitario, e le fibre prebiotiche (glucani), il nutrimento preferito dai batteri “amici” dell’intestino.

Quanti probiotici assumere al giorno?

La corretta dose giornaliera di probiotici, per essere realmente efficace, deve avere una quantità di fermenti lattici vivi pari a un miliardo per ogni singolo ceppo, così come consigliato dal Ministero della Salute Italiano.

Quali sono gli effetti collaterali dei probiotici?

Fortunatamente sono paragonabili a quelli del placebo. Questo perché vengono selezionati in primis per la loro sicurezza per uso umano.

Guida ai probiotici: la tabella comparativa con le principali caratteristiche di ogni marchio

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Fonti:

https://www.medicalnewstoday.com/articles/14085.php

Linee Guida su probiotici e prebiotici, MInistero della Salute – Revisione Maggio 2013

Disciplina dell’impiego degli integratori alimentari di sostanze e preparati vegetali

Selection and Characterisation of Lactobacillus and Bifidobacterium Strains for Use as Probiotics  

In vitro adherence properties of Lactobacillus rhamnosus DR20 and Bifidobacterium lactis DR10 strains and their antagonistic activity against an enterotoxigenic Escherichia coli

Complete genome sequence of the probiotic lactic acid bacterium Lactobacillus acidophilus NCFM

Role of autoinducer-2 on the adhesion ability of Lactobacillus acidophilus

Microarray Analysis of a Two-Component Regulatory System Involved in Acid Resistance and Proteolytic Activity in Lactobacillus acidophilus

Safety of probiotics that contain lactobacilli or bifidobacteria