Ridurre a 10 le ore in cui poter consumare i pasti fa bene alla salute

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Ridurre a 10 le ore in cui poter consumare i pasti fa bene alla salute

È dimostrato che consumare i pasti in un tempo limitato contrasta le malattie metaboliche, riduce le calorie e migliora lo stato di salute in generale.

Dopo i regimi dietetici già noti che insegnano a ridurre l’assunzione di calorie e fare più movimento, oltre la dieta a zona, la dieta a punti, la dieta del gruppo sanguigno, ecc … ora c’è una nuova tendenza che sembrerebbe dare buoni risultati in caso di malattie metaboliche, obesità, colesterolo alto, ipertensione

Si tratta del Time Restricted Eating (TRE) un regime alimentare che concentra il consumo dei pasti in uno spazio di tempo ristretto (10/12 ore) o meno al giorno, come ad es. fare colazione alle 9 e cenare alle 19. Se misurare calorie, grassi, proteine e carboidrati è complicato e potrebbe far perdere la pazienza, questa nuova tecnica invece è notevolmente più semplice.

Gli studi condotti sui topi hanno dimostrato che questo metodo può prevenire e curare le malattie del metabolismo pertanto hanno incoraggiato gli scienziati a replicarli su persone sane, ottenendo buoni risultati per la prevenzione delle malattie metaboliche.

Fino ad ora però non era mai stato testato su soggetti con sindrome metabolica, diabete, ipertensione e ipercolesterolemia che spesso assumono farmaci. Non era chiaro né se tali pazienti potessero sopportare un digiuno di oltre 12 ore né se questo nuovo stile di vita potesse portare loro dei reali benefici.

Lo studio clinico

Recentemente ci hanno pensato due medici americani, un biologo e un cardiologo della clinica UC di San Diego. Inizialmente hanno selezionato i 19 pazienti che dovevano presentare almeno tre di queste patologie: diabete, alto livello di glicemia, alto livello di colesterolo cattivo e basso livello di colesterolo buono, ipertensione. Tramite l’app myCircadianClock i soggetti dovevano registrare le calorie consumate giornalmente e le ore in cui avevano consumato i pasti, mentre un orologio da polso monitorava la loro attività fisica, il sonno e i livelli di glucosio.

Le persone selezionate, una volta arruolate nello studio, per 12 settimane hanno continuato ad utilizzare l’app ed a consumare i pasti in una finestra di 10 ore. Nelle ore rimanenti potevano solo bere acqua e prendere i loro farmaci abituali.

Al termine dello studio la maggior parte di loro ha perso peso in particolare nella zona addominale. Chi aveva problemi di glicemia, ipertensione e colesterolo ha anche riscontrato una riduzione dei valori pur senza cambiare tipo e modalità di attività fisica.  Altri risvolti positivi sono stati una riduzione delle calorie dell’8% e una miglior qualità del sonno.

Alcuni soggetti che avevano scelto di continuare con il nuovo stile di vita per un anno hanno riscontrato un miglioramento nel proprio stato di salute in generale ed hanno potuto ridurre o addirittura eliminare i farmaci.

Tuttavia questo regime alimentare non è ancora riconosciuto o raccomandato dai medici ai loro pazienti obesi o con problemi di ipertensione, diabete, ecc … poiché agisce sul metabolismo e deve essere seguito sotto stretto controllo.

Fonti:
https://www.cell.com/cell-metabolism/fulltext/S1550-4131(19)30611-4
https://www.cell.com/cell-metabolism/fulltext/S1550-4131(14)00498-7?_returnURL=https%3A%2F%2Flinkinghub.elsevier.com%2Fretrieve%2Fpii%2FS1550413114004987%3Fshowall%3Dtrue
https://science.sciencemag.org/content/347/6227/1265
https://www.cdc.gov/pcd/issues/2017/16_0287.htm
https://panda.salk.edu/
https://www.cell.com/cell-metabolism/fulltext/S1550-4131(15)00462-3?_returnURL=https%3A%2F%2Flinkinghub.elsevier.com%2Fretrieve%2Fpii%2FS1550413115004623%3Fshowall%3Dtrue
https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/CIRCULATIONAHA.109.192644
https://www.nrcresearchpress.com/doi/10.1139/apnm-2018-0389#.Xe-Zi5NKjOQ
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0735109715043089?via%3Dihub
https://www.cell.com/cell-metabolism/fulltext/S1550-4131(19)30611-4
https://www.cell.com/cell-metabolism/fulltext/S1550-4131(18)30253-5?_returnURL=https%3A%2F%2Flinkinghub.elsevier.com%2Fretrieve%2Fpii%2FS1550413118302535%3Fshowall%3Dtrue
https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04057339?term=Pam+taub&draw=2&rank=2