Sindrome dell’intestino irritabile e dieta personalizzata, lo studio

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Sindrome dell’intestino irritabile e dieta personalizzata, lo studio

La sindrome del colon irritabile (IBS) è una malattia cronica dell’intestino. Vediamo se la dieta personalizzata può essere efficace.

Colon irritabile: una sindrome mondiale

La sindrome del colon irritabile (IBS) è una malattia cronica e debilitante del tratto gastrointestinale che si manifesta con dolore all’addome associato a irregolarità nell’evacuazione. Colpisce circa il 10-15% della popolazione mondiale e, in Italia, colpisce 1 persona su 10, soprattutto le donne.

Quali sono le cause della sindrome dell’intestino irritabile

L’IBS e è il risultato di un’interruzione della comunicazione tra il cervello e il sistema digestivo. Ciò che rende il sistema digestivo ipersensibile non ha una causa definita. Tuttavia si ritiene che esistano alcuni fattori scatenanti, quali:

  • gli squilibri ormonali,
  • gli antibiotici,
  • le abitudini alimentari irregolari o malsane,
  • le allergie alimentari,
  • il fumo e l’alcool.
  • Può anche essere causato da stress, ansia o depressione.

Come curare la sindrome dell’IBS?

Sfortunatamente non esiste un’unica cura universale per tale condizione. Tuttavia cambiamenti alla proprie abitudini alimentari possono aiutare.

Sembra inoltre che la dieta personalizzata possa aiutare i pazienti con IBS, in quanto non tutti gli intestini irritati” sono uguali.

La dieta personalizzata è efficace per i pazienti con IBS? Lo studio

A tal proposito, sono stati valutati gli effetti delle diete individualizzate in 58 pazienti adulti con IBS guidati da un test di attivazione dei leucociti, che ha permesso l’analisi del sangue venoso periferico.

I partecipanti (con IBS) hanno ricevuto una dieta personalizzata di 4 settimane con lo scopo di capire se la dieta aiutasse a migliorare tale sindrome (gruppo di intervento) o una normale dieta (gruppo di controllo). Per lo studio ogni singolo alimento riportava un risultato positivo o negativo.

Le conclusioni

Il gruppo di intervento ha avuto un aumento statisticamente significativo del miglioramento globale dell’IBS dopo 4 e 8 settimane, e ha anche avuto riduzioni significativamente maggiori della gravità dei sintomi dell’IBS (Symptom Severity Scale – SSS) a 4 settimane e 8 settimane.

Come potrebbe influire sulla pratica clinica nel prossimo futuro?

Questo studio suggerisce che un test di attivazione dei leucociti potrebbe essere utilizzato per sviluppare una dieta personalizzata con lo scopo di alleviare i  sintomi in IBS, distinto da altri tipi di interventi dietetici.

I cambiamenti nella dieta potranno inoltre essere meno restrittivi rispetto ad una dieta a basso FODMAP, comportando anche una migliore aderenza a lungo termine.

Cosa sono i cibi FODMAP?

Acronimo per Fermentable Oligo- Di- and Monosaccharides and Polyols, sono una forma di carboidrati a catena corta, che possono risultare poco assorbibili a livello intestinale, e che quindi sono rapidamente fermentati dai batteri presenti nel colon producendo gas in eccesso, che portano a dolore addominale, diarrea e/o stitichezza, causando i disturbi tipici dell’Intestino Irritabile.

Tutti i FODMAP possiedono le seguenti caratteristiche:

  • Sono scarsamente assorbibili a livello intestinale arrivando intatti al colon dove possono essere fermentati dalla flora batterica;
  • Hanno un grande effetto osmotico, provocando un richiamo di acqua che può causare distensione addominale e diarrea;
  • Sono facilmente fermentabili da parte dei batteri presenti nel colon. Tanto più la catena è corta, più velocemente le molecole sono fermentate producendo gas.
Fonte:
https://bmjopengastro.bmj.com/content/4/1/e000164
Credit photo:People image created by Freepik