Tre consigli per rimettere in sesto l’intestino

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Tre consigli per rimettere in sesto l’intestino

Il nostro intestino non smette mai di darci segnali sul suo stato di salute. Quali sono i segni a cui prestare attenzione e cosa fare? Ecco alcuni pratici consigli utili soprattutto nei periodi immediatamente dopo pranzi e cene natalizie

La principale causa di squilibrio intestinale è dovuta ad una cattiva alimentazione. I principali segnali che ci manda l’intestino sono un’eccessiva produzione di gas, sensazione di gonfiore addominale e spasmi a volte dolorosi. Spesso questi sintomi sono accompagnati da feci dalla consistenza diversa dal normale e così si presentano o troppo molli o troppo dure. 

Gli alimenti migliori per far recuperare l’intestino

Due medici della Monash University di Melnourne, in Australia, hanno messo a punto una dieta per migliorare i sintomi dell’intestino irritabile evidenziando quali sono gli alimenti migliori da assumere.  Questa dieta è ormai usata da quasi 10 anni e sta dimostrando la sua efficacia.

In termini tecnici si parla di oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi fermentabili e polioli. La dieta prende infatti il nome di FodMap che sta per Fermentable Oligosaccharides, Disaccharides, Monosaccharides and Polyols.

Tradotto in termini pratici si tratta di sostanze che possono favorire una corretta fermentazione all’interno dell’organismo, sostanze che si trovano in frutta, verdura e cereali.

Gli esperti raccomandano di mantenersi sempre in un giusto equilibrio con alimenti che aiutino si la corretta fermentazione intestinale ma non la stimolino troppo. Da evitare per chi ha l’intestino “sottosopra” sono pertanto alimenti come carciofi, cavolfiori, funghi, aglio, cipolle, mele, pere, latte di mucca, capra e pecora.

In questi casi la dieta FodMap consiglia cibi a basso contenuto di molecole fermentabili come ceci, lenticchie, zucchine, zenzero, ravanelli, finocchi, lattuga, broccoli, latte e derivati senza lattosio, kiwi, uva e frutti di bosco.

L’importanza dei probiotici

Quando l’intestino è nel pieno del suo disordine, o disbiosi, può essere utile integrare la dieta con l’assunzione di probiotici e prebiotici. Si tratta di micro-organismi vivi che aiutano l’intestino a ritrovare il suo equilibrio ripopolando in modo sano la flora intestinale. I prebiotici invece sono sostanze organiche non digeribili che aiutano i “batteri buoni” a nutrirsi e a crescere. Vi suggeriamo di leggere la nostra guida alla scelta di un buon probiotico:

Con quale criterio si può scegliere un buon probiotico per l’intestino

Le proprietà dell’idrocolonterapia

Vi sarà forse capitato di sentir parlare di idrocolonterapia. Si tratta di un vero e proprio lavaggio dell’intestino, una tecnica che permette di eliminare le tossine e tutte le sostanze di scarto prodotte dalla digestione. E’ un po’ come fare la “pulizia delle tubature”.

Questa pratica è molto antica, fin dai tempi dell’antico Egitto e dell’antica India si hanno testimonianze di questa tecnica di pulizia intestinale che poi è arrivata fino a noi e diffusa con il nome di clistesteri.

Gli specialisti ricordano che ad oggi non ci sono ancora evidenze scientifiche che in soggetti sani questa pratica possa dare benefici preventivi. Tuttavia viene già ampiamente utilizzata per il trattamento di condizioni quali la stipsi, allergie cutanee e gravi alterazioni della florabatterica. Si tratta di una tecnica non esente da rischi: in fondo viene introdotto nell’intestino un tubo con acqua. Bisogna sempre affidarsi a medici esperti e assicurarsi che sia realmente necessario seguire tale pratica. 

La pulizia dell’intestino