Curare la stitichezza: i probiotici e i lassativi

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Curare la stitichezza: i probiotici e i lassativi

La stipsi è un disturbo della defecazione consistente nell’avere meno di tre movimenti intestinali alla settimana. Vediamo come i probiotici aiutano nella terapia della stitichezza e  quando sono indicati o meno i lassativi.

La stipsi (o stitichezza) e i numeri 

La stipsi (o stitichezza) è uno dei disturbi gastrointestinali più diffusi. Si tratta del disturbo della defecazione consistente nella difficoltà obiettivamente osservabile e/o soggettivamente percepita a svuotare in tutto o in parte l’intestino espellendone le feci.

Colpisce circa il 20% degli italiani adulti, per lo più anziani e donne, ma interessa anche uomini e bambini.

I probiotici nella terapia della stipsi

È noto come la flora batterica influenzi la motilità intestinale, ecco perché, per il benessere del nostro intestino, è importante che sia in equilibrio.

l fermenti lattici vivi durante la stipsi hanno proprio il compito di aiutare a ricostituire i batteri buoni e mantenere l’equilibrio della flora intestinale, per questo motivo si consiglia di seguire una cura a base di probiotici per migliorare i sintomi durante il disturbo.

Fortunatamente i suoi effetti collaterali sono paragonabili a quelli del placebo, cioè nulli. Questo perché vengono selezionati in primis per la loro sicurezza per uso umano; si tratta quindi di un trattamento non invasivo.

Quale probiotico scegliere? Ecco i nostri suggerimenti per una scelta più consapevole 

Un buon probiotico deve:

  • Contenere in quantità adeguate probiotici appartenenti a generi diversi che non entrino in competizione tra di loro per riuscire a colonizzare  in maniera più efficiente l’intestino. (Tra questi si cita il Bacillus coagulans BC 513, molto resistente agli antibiotici).
  • Essere fermento lattico vivo ad azione probiotica per poter esplicare la sua azione.
  • Essere gastro-resistenti. Il vantaggio di questa forma di assunzione è quella che i fermenti arrivano direttamente all’intestino senza rischiare di venire degradati dagli acidi dello stomaco.
  • È meglio se sono arricchiti da preziose sostanze come le vitamine per il metabolismo energetico, o altri elementi quali lo zinco,  utile per il funzionamento del sistema immunitario, e le fibre prebiotiche (glucani), il nutrimento preferito dai batteri “amici” dell’intestino.

Stipsi e lassativi: quando sono indicati e quando no? 

Quando, nonostante i cambiamenti all’alimentazione, allo stile di vita e, a seguito di una cura a base di probiotici, non vi sono miglioramenti sulle proprie condizioni intestinali, si ricorre alla terapia farmacologica. I farmaci utilizzati sono:

  • sostanze che aumentano il volume delle feci,
  • osmotici e purganti salini,
  • emollienti, lubrificanti e prodotti stimolanti.

È tuttavia importante non abusare con i lassativi in quanto possono, tra gli altri, causare crampi, coliche addominali e perturbare l’assorbimento di vitamine e minerali nell’intestino.

Inoltre non devono essere usati in caso di malattie infiammatorie gastrointestinali, come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa, o durante la gravidanza. Vediamo la differenza dei tre tipi:

Lassativi che aumentano il volume delle feci: le indicazioni

Sono fibre vegetali o derivate dalla cellulosa che aumentano il volume delle feci e la loro morbidezza. Sono indicate per coloro che non assumono fibre a sufficienza attraverso gli alimenti. Vanno prese con molti liquidi e hanno effetto dopo qualche giorno. Tra gli effetti indesiderati che possono causare ricordiamo meteorismo, gonfiore addominale e ritenzione idrica.

Lassativi osmotici: le indicazioni

Aumentano la motilità e la secrezione del liquido intestinale.

Sono in genere farmaci sicuri, tuttavia da usare con cautela per chi soffre di insufficienza renale e nei bambini.

Emollienti e lubrificanti: le indicazioni

Il più comune è l’olio di vaselina, che agisce lubrificando e ammorbidendo la massa fecale. Si consiglia il suo uso non più di due settimane in quanto può causare un malassorbimento di vitamine liposolubili e irritazione perianale.

Lassativi stimolanti: le indicazioni

Tra i più utilizzati ci sono la fenolftaleina, il bisacodile, il picosolfato, la senna, la cascare e l’aloe, che però vengono spesso abusati da chi soffre di anoressia e bulimia. L’uso prolungato può causare un deterioramento della funzionalità intestinale fino a causare il colon atonico e provocare la sindrome dell’intestino pigro e gravi alterazioni idro-elettriche.

Fonte:
Tema Farmacia – Luglio 2018 – http://tnviewer.getpixelbook.com/7d50fb2001500ae487ff2e277f089330/?p=2
Linee Guida su probiotici e prebiotici, Ministero della Salute – Revisione Maggio 2013
In vitro adherence properties of Lactobacillus rhamnosus DR20 and Bifidobacterium lactis DR10 strains and their antagonistic activity against an enterotoxigenic Escherichia coli.
Microarray Analysis of a Two-Component Regulatory System Involved in Acid Resistance and Proteolytic Activity in Lactobacillus acidophilus
Selection and Characterisation of Lactobacillus and Bifidobacterium Strains for Use as Probiotics
Complete genome sequence of the probiotic lactic acid bacterium Lactobacillus acidophilus NCFM
Role of autoinducer-2 on the adhesion ability of Lactobacillus acidophilus
Safety of probiotics that contain lactobacilli or bifidobacteria
Scientific Opinion on the maintenance of the list of QPS biological agents intentionally added to food and feed

Approfondimenti:

Per approfondimenti sulla stitichezza leggi il nostro articolo qui » Stipsi (stitichezza): ecco domande e risposte.