Come cambia la flora intestinale quando scarseggia lo zinco

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Come cambia la flora intestinale quando scarseggia lo zinco

Un nuovo studio effettuato sui polli ha messo in luce come la carenza di zinco possa modificare la composizione della flora intestinale.

“Siamo stati i primi a dimostrare come la carenza di zinco abbia un effetto significativo sulla popolazione microbica nell’intestino”, affermano Elad Tako, fisiologo presso il Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti e Robert W. Holley, professore di scienze alimentari presso la Cornell University.

Si tratta di un’importante scoperta perché studi precedenti avevano dimostrato che molte malattie e disturbi fisiologici tra cui depressione, diabete, obesità e malattie cardiache, hanno legami importanti con disturbi a carico della flora intestinale.

Un nuovo semplice modo per testare la carenza di zinco

I risultati di questo studio suggeriscono un modo nuovo e semplice per testare la carenza di zinco: basta analizzare il campione fecale del paziente e verificare se il profilo dei batteri intestinali corrisponda al profilo che ci si aspetterebbe da un individuo carente di zinco.

I ricercatori hanno suddiviso dei polli in due gruppi, uno che veniva alimentato con corrette quantità di zinco mentre l’altro veniva alimentato in condizioni di carenza di zinco. Una volta raccolti ed analizzati i campioni fecali si è scoperto che nei polli che seguivano una dieta povera di zinco i profili batterici erano meno diversificati tra loro rispetto ai polli alimentati normalmente. Questa omogeneità nei batteri portava ad una ridotta attività della flora intestinale.

L’importanza dei batteri intestinali

I batteri intestinali sono importanti per una serie di motivi, tra cui la trasformazione dei nutrienti nel cibo in acidi grassi a catena corta, che aumenta l’acidità intestinale e contribuisce alla digestione e alla solubilità dei minerali, in particolare ferro e zinco.

Nei polli deficienti di zinco, “le concentrazioni di acidi grassi essenziali a catena corta erano inferiori e questo può potenzialmente ridurre la biodisponibilità e quindi l’assorbimento di zinco, che può sostanzialmente contribuire o intensificare lo stato di deficienza di zinco di un soggetto,” ha spiegato il prof. Tako.

Aggiungere zinco alle lenticchie?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato le carenze di ferro e zinco (che spesso vanno di pari passo) derivanti da una cattiva alimentazione come un importante problema di salute globale. Gli allevatori di piante stanno lavorando a colture più ricche in ferro, è ad esempio il caso dei fagioli, ma al momento non sono ancora state sviluppate colture di alimenti ricchi di zinco.

Tako e colleghi stanno pertanto studiando come coltivare lenticchie in situazioni tali che le rendano ricche di zinco e permettano di contrastare la carenza di zinco nelle diete.

Fonti:

http://news.cornell.edu/stories/2015/12/zinc-deficiency-alters-gut-bacteria-makeup-and-function

https://www.mdpi.com/2072-6643/7/12/5497