Gli acidi biliari sono influenzati dal microbiota

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Gli acidi biliari sono influenzati dal microbiota

Una ricerca ha dimostrato che i batteri intestinali regolano la formazione degli acidi biliari a partire dal colesterolo

Ecco ciò che è emerso da una ricerca pubblicata sulla rivista “Microorganisms“.

Il microbiota

Il microbiota umano si forma subito dopo la nascita ed è un ecosistema dinamico. I neonati ricevono i primi batteri attraverso la madre alla nascita e viene ulteriormente rafforzato dall’allattamento al seno.

Come si sviluppa il microbiota?

Il suo sviluppo viene influenzato sia da fattori interni che esterni condizionando anche il rapporto che si avrà con le malattie durante l’intero arco della vita: tipo di alimentazione, uso di antibiotici (da parte della madre o assunti in età infantile) o l’età gestazionale. Un cambiamento anomalo nel microbioma rispetto ad individui sani riguarda i cambiamenti nelle comunità microbiche e/o le alterazioni dell’attività metabolica ed è spesso indicato come disbiosi.

Cos’è la disbiosi?

La disbiosi è probabilmente la causa o la conseguenza di malattie intestinali come la colite ulcerosa e la malattia intestinale infiammatoria, ma anche nelle malattie sistemiche quali la malattia cronica del fegato, la dermatite atopica, il diabete tipo 1 e 2 e l’obesità.

Recenti scoperte

Recenti evidenze suggeriscono che i cambiamenti nella composizione microbiota influenzano direttamente anche il metabolismo degli acidi biliari.

Dove sono prodotti gli acidi biliari?

Queste sostanze sono prodotte negli epatociti, si accumulano in riserva nella cistifellea e sono rilasciate nel duodeno in occasione della digestione per facilitare l’assorbimento di trigliceridi, del colesterolo e delle vitamine liposolubili. Oltre al loro ruolo nella digestione dei grassi alimentari, gli acidi biliari funzionano come molecole di segnalazione per alcuni recettori che hanno un ruolo importante nella regolazione immunitaria.

La scoperta

Sama I. Sayin dell’University of Goteborg ed i suoi collaboratori, hanno dimostrato che il colesterolo, principalmente sintetizzato dall’organismo e fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, subisce una trasformazione epatica in acidi biliari, poi secreti nell’intestino e rimossi dal corpo o riciclati nello stesso fegato. Quindi, lo studio  ha dimostrato che i batteri intestinali regolano la formazione degli acidi biliari a partire dal colesterolo.

Esperimenti precedenti hanno dimostrato che l’ostruzione del flusso biliare conduce a sovrapposizioni batteriche e lesioni della mucosa, che possono portare alla migrazione batterica causando una potenziale infezione.

I probiotici: alleati della nostra salute

I probiotici o la combinazione di probiotici con prebiotici hanno la capacità di correggere la disbiosi. Una recente revisione sistematica che copre un totale di 63 studi clinici ha indicato che specifici ceppi di probiotici influiscono sul microbiota.

Le considerazioni

La correzione della disbiosi avviene attraverso la correzione della dieta, l’eradicazione di una eventuale infezione, e il consumo di probiotici. Alcuni ceppi e specie di probiotici hanno azioni metaboliche specifiche in grado di influenzare l’ipercolesterolemia, il diabete di tipo 2, l’obesità” ha spiegato Edoardo Felisi, docente al Master Prodotti Nutraceutici Dipartimento di Scienze del Farmaco – Università degli Studi di Pavia.

 

Fonte:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5023267/