Intestino: legame con il cervello, ma anche con il fegato

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Intestino: legame con il cervello, ma anche con il fegato

È noto come l’intestino comunichi con il nostro cervello, ma è stato trovato che lo fa anche con altri organi, in primis il fegato.

Perché l’intestino è considerato il nostro secondo cervello 

Esiste un massiccio e indipendente “secondo cervello” nel corpo che percorre l’intero tratto digestivo – dalla bocca all’ano – e che si chiama sistema nervoso enterico. Questo sistema consiste in circa 100 milioni di cellule, un millesimo rispetto a quelle presenti nel cervello (i neuroni).

Questo “cervello intestinale” è capace di “pensare”, “ricordare” e “imparare”. Quindi, mentre non è in grado di produrre pensieri cognitivi, è altresì capace di dirvi come vi sentite in una data situazione, ambiente e nei confronti di determinate persone (le “vibrazioni” di pancia). Si tratta questo di un importantissimo meccanismo di sopravvivenza che determina se ci si dovrebbe avvicinare o ritirare da certa una situazione. Gli scienziati hanno, infatti, evidenziato come circa il 90% delle informazioni che elaboriamo passano prima dall’intestino che dal cervello.

Il legame tra intestino e fegato 

L’intestino tuttavia con comunica solo con il cervello, ma anche con altri organi, in primis il fegato.

Secondo la revisione condotta dalla Dott.ssa Tripathi pubblicata su Gastroenterology & Hepatology si dichiara infatti come anche la comunicazione tra fegato e intestino sia notevole. Il microbioma intestinale è infatti coinvolto nello sviluppo e nella progressione di patologie epatiche. Il fegato e l’intestino comunicano ampiamente attraverso le vie biliari, la vena porta e i mediatori sistemici. Sono tuttavia da chiarire i meccanismi alla base.

Quando è delicato il meccanismo fegato-intestino? 

Tale meccanismo diventa delicato quando vi è una disbiosi intestinale (o squilibrio intestinale), questo perché vi è un passaggio di sostanze come endotossine e DNA batterico, con attivazione dei recettori immunitari epatici e innesco della cascata infiammatoria che, se non trattata, trasforma il tessuto epatico fisiologico in fibroso inerte.

In che modo il microbiota intestinale influenza le patologie del fegato

Le malattie del fegato grasso alcolico e non alcolico condividono caratteristiche chiave, come la disbiosi intestinale, la permeabilità intestinale e gli spostamenti dei livelli di metaboliti degli acidi biliari, etanolo e colina.

Nel futuro

I progressi nella comprensione dell’asse intestino-fegato potrebbero aiutare nella creazione di nuovi approcci diagnostici e terapeutici per migliorare la gestione delle malattie del fegato.

Approfondimenti:

Abbiamo già parlato del legame intestino e fegato. Leggi l’articolo di approfondimento qui.

Fonti:
https://www.nature.com/articles/s41575-018-0011-z
https://www.nature.com/articles/s41575-018-0011-z
https://microbioma.it/endocrinologia/asse-fegato-intestino-cosa-dicono-gli-ultimi-studi/