La salute del microbioma intestinale potrebbe predire il rischio di malattie cardiache

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La salute del microbioma intestinale potrebbe predire il rischio di malattie cardiache

I fattori di rischio per malattie cardiache e ictus che sono riconducibili allo stile di vita sono principalmente da attribuire ad una dieta malsana, mancanza di attività fisica, fumo, alcolismo, e in un nuovo studio, i ricercatori hanno scoperto un legame tra batteri intestinali e salute.

Il nuovo studio ha infatti scoperto che i batteri del tratto gastrointestinale potrebbero avere un’influenza sul rischio di malattie cardiovascolari.

Gli studi precedenti

I ricercatori hanno esaminato studi precedenti e hanno scoperto che una dieta ricca di grassi compromette la salute dei batteri intestinali causando disbiosi intestinale. Lo squilibrio microbico nell’intestino causa la progressione delle malattie cardiovascolari aumentando due principali fattori di rischio: aterosclerosi e ipertensione arteriosa.

L’aterosclerosi è una malattia in cui le arterie accumulano placca, costituita da grasso, colesterolo, calcio e altre sostanze presenti nel sangue. Questa malattia può causare gravi disturbi come infarto, ictus e morte. D’altra parte, l’ipertensione è una malattia in cui la pressione del sangue che scorre contro le pareti delle arterie è troppo alta.

Le malattie cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte in tutto il mondo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel 2015 circa 17,7 milioni di persone sono morte a causa di una malattia cardiaca, con un’incidenza del 31% di tutti i decessi a livello mondiale.

Invece di curare i sintomi delle malattie cardiovascolari, i legami appena descritti tra la disbiosi dell’intestino e lo sviluppo di malattie cardiovascolari hanno aperto le porte a interventi precoci o alla prevenzione. I ricercatori hanno suggerito che un modo per correggere lo squilibrio del microbioma nell’intestino consiste nel consumare prebiotici e probiotici che possono ripristinare una buona popolazione microbica lungo il tratto gastrointestinale.

I prebiotici

Noti per proteggere le arterie aiutando selettivamente nella crescita del buon microbiota intestinale, riducendo così il rischio di malattie cardiovascolari. Si è scoperto che i polifenoli ottenuti da frutta e verdura contengono proprietà prebiotiche che possono abbassare il colesterolo indotto dall’infiammazione.

I probiotici

Sono microrganismi vivi che forniscono benefici per la salute. Nella revisione dello studio, per studiare l’effetto dei probiotici sulla disbiosi sono stati analizzati specifici ceppi: i lattobacilli e i bifidobatteri.  Oltre a ciò, la capacità dei probiotici di ridurre il colesterolo circolante consente loro di prevenire la formazione, la progressione e la rottura della placca aterosclerotica.

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Sebbene le terapie per le malattie metaboliche abbiano spesso mirato all’ospite come entità isolata, la comunità scientifica dovrebbe porre maggiore attenzione all’esplorazione del potenziale terapeutico dei microrganismi che risiedono nel tratto gastrointestinale“, hanno concluso i ricercatori.

Fonte:

http://www.mdpi.com/2072-6643/9/8/859/htmil