Microbioma intestinale e paura: c’è una correlazione

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Microbioma intestinale e paura: c’è una correlazione

Nuove ricerche hanno dimostrato che il microbioma (i batteri presenti all’interno del tratto gastrointestinale) regola le risposte di paura e modifica la funzione cerebrale dei topi adulti.

Gli scienziati dell’Istituto APC Microbiome dell’University College di Cork hanno dimostrato, almeno nei modelli animali, che i principali disturbi della comunicazione tra il microbioma intestinale e il cervello sono alla base del ricordo legato alla paura e modificano anche i percorsi molecolari nell’amigdala, la regione del cervello chiave per innescare e determinare stati di ansia e comportamenti sociali.

La paura

La paura è una risposta normale che consente ad un individuo di affrontare una minaccia imminente nell’ambiente. La neurobiologia della paura è vincolata e strettamente regolata dall’amigdala. Comprendere i fattori che regolano la paura e le memorie associate alla paura è un passo importante verso lo sviluppo di terapie per disturbi in cui si manifestano eccessive reazioni del cervello nel rivangare i ricordi, come per i disturbi post-traumatici di stress (PTSD).

Il microbioma ha un ruolo importante per la nostra salute

Negli ultimi dieci anni, è diventato sempre più chiaro come il microbioma svolga un ruolo fondamentale per la nostra salute e benessere. Forse la cosa più sorprendente è la consapevolezza di come i batteri dell’intestino possano influenzare la funzione e il comportamento del cervello.

Le considerazioni

Sebbene sia necessario un maggior numero di ricerche per favorire la comprensione dei meccanismi che stanno alla base del rapporto tra il microbioma e le risposte di paura, il professor John F. Cryan e il dottor Gerard Clarke, insieme al loro dottorando Alan Hoban, hanno affermato che “è probabile che i segnali chiave dell’intestino al cervello fungano da regolatori della risposta alla paura“. Inoltre, affermano che “comprendere quali siano questi meccanismi potrebbe aprire l’uso di strategie innovative basate su microbiomi per affrontare proprio i disturbi legati alla paura stessa“.

Nel futuro

Questi dati presentati dal team APC Microbiome continuano ad ampliare il concetto che il microbioma abbia una notevole influenza sui processi fondamentali del cervello e possa essere sfruttato in futuro per una vasta gamma di disturbi cerebrali.

 

Fonte:

Hoban A., et al.,  The microbiome regulates amygdala-dependent fear recall,Molecular Psychiatry, 2017.

http://www.nature.com/mp/journal/vaop/ncurrent/full/mp2017100a.html