Nuove informazioni sui batteri che ci popolano

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Batteri dell’intestino ed elettricità, il legame

Ricercatori dell’Università di Chicago hanno sviluppato una strategia di sequenziamento dell’RNA ad alto rendimento per studiare l’attività del microbioma intestinale.

I nuovi strumenti sono in grado di analizzare la traduzione delle informazioni del tRNA in proteine che svolgono funzioni biologiche di base. Lo sviluppo di un quadro chiaro delle dinamiche del tRNA consentirà agli scienziati di comprendere meglio l’attività dei microbiomi presenti in natura e di studiare le loro risposte ai cambiamenti ambientali, come le variazioni di temperatura o la variazione della disponibilità di sostanze nutritive.

La ricerca è stata pubblicata su Nature Communications da Tao Pan, professore di biochimica e biologia molecolare, e dal suo team. Il nuovo software e la strategia computazionale descritti nello studio hanno permesso di creare una vera e propria mappa di ciò che accade a livello di espressione genica nel nostro intestino grazie ai batteri buoni che lo popolano.

Luce sul mondo invisibile dei nostri microbi

Si sta così facendo sempre più luce sul prezioso lavoro che ogni istante i microbi presenti nel nostro intestino, fanno per produrre sostanze per noi vitali.

I progressi molecolari e computazionali che sono emersi negli ultimi due decenni ci hanno aiutato a scalfire solo la superficie del mondo microbico e della loro influenza sull’ambiente circostante” – ha affermato il prof Eren, uno degli autori dello studio -“il sequenziamento del tRNA può diventare non solo un modo per ottenere informazioni sulle risposte microbiche ai sottili cambiamenti ambientali che non possono essere facilmente misurati con altri mezzi, ma anche sviluppare una più precisa biologia ed epigenetica dell’RNA nel campo in rapido sviluppo del microbioma. “

Dopo il sequenziamento dell’intergo genoma umano ora forse si apre la sfida della sequenziamento del microbioma umano.

Fonte:
https://www.nature.com/articles/s41467-018-07675-z