I probiotici: aiutano l’intestino e migliorano i sintomi della depressione

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I probiotici: aiutano l’intestino e migliorano i sintomi della depressione

Scoperto che gli adulti con sindrome dell’intestino irritabile (IBS) hanno riportato significativi miglioramenti per gli stati depressivi co-esistenti dopo l’assunzione di un probiotico specifico rispetto a quelli che hanno assunto un placebo.

Questo è ciò che è emerso in uno studio pubblicato sulla rivista medica Gastroenterology, effettuato dai ricercatori del Farncombe Family Digestive Health Research Institute.

Le considerazioni

Lo studio fornisce ulteriori prove su come l‘ambiente microbiotico nell’intestino sia in comunicazione diretta con il cervello : “Questo studio dimostra che il consumo di un probiotico specifico può migliorare sia i sintomi dell’intestino irritabile che i problemi psicologici associati. Ciò apre nuovi percorsi non solo per il trattamento di pazienti con disturbi dell’intestino irritabile ma anche per i pazienti con malattie psichiatriche primarie “, ha detto l’autore senior Dr Premysl Bercik, un professore associato di medicina alla McMaster e un gastroenterologo presso l’Ospedale Hamilton Health Sciences.

Cos’è la sindrome dell’intestino irritabile?

L’ IBS è il disturbo gastrointestinale più diffuso al mondo, colpisce l’intestino e i pazienti soffrono di forti dolori addominali, alterate abitudini intestinali (diarrea e la stitichezza) e sono spesso afflitti da ansia o depressione cronica.

Lo studio

Lo studio pilota ha coinvolto 44 adulti con IBS e depressione (da lieve a moderata). Sono stati seguiti per 10 settimane, la metà ha preso una dose giornaliera del probiotico Bifidobacterium longum, mentre gli altri hanno assunto un placebo.

I risultati

A sei settimane il 64% dei pazienti che assumevano il probiotico avevano diminuito del doppio il grado di  depressione rispetto ai pazienti trattati con placebo.

Con la risonanza magnetica funzionale (fMRI) si è anche riscontrato che il miglioramento degli stati  depressivi è associato a cambiamenti nelle aree cerebrali coinvolte nel controllo dell’umore.

Nel futuro

I risultati sono molto promettenti ma devono essere confermati con studi su scala più ampia“, ha detto la dottoressa  Maria Pinto Sanchez, autrice e un ricercatrice presso la  McMaster.

Per ulteriori approfondimenti leggi l’articolo “I probiotici aiutano a combattere la depressione senza effetti collaterali”.